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RAVIOLI AL PLIN AGLI ARROSTI CON RAGÙ DEL MACELLO

RAVIOLI AL PLIN

7,95 €
Tasse incluse

Una preparazione lunga e laboriosa, che ancora oggi rappresenta un simbolo dell’identità langarola...

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Una preparazione lunga e laboriosa, che ancora oggi rappresenta un simbolo dell’identità langarola, nel solco di una storia ultracentenaria: i ravioli al plin nascono per conservare il ripieno degli arrosti all’interno di una sottile sfoglia, chiusa appunto da un “plin” (letteralmente “pizzicotto”) fra due lembi di pasta. Le migliori carni vengono selezionate per il ripieno di questo gustoso primo piatto (che nelle Langhe unisce le carni di maiale, coniglio e vitello), che secondo una vecchia e curiosa usanza andrebbero serviti “al tovagliolo”, senza alcun condimento. È possibile assaporarne l’essenza servendoli accompagnati da una tazza di brodo caldo a parte. Tra i possibili condimenti, si sposano ottimamente con burro e salvia o, in alternativa, per esaltarne ancor più il sapore, con il “ragù del macello”, sugo a lenta cottura fatto con carni miste di maiale e vitello.

Abbinamento consigliato:

DOLCETTO D’ALBA D.O.C. 2019BARBERA D’ALBA D.O.C. 2017

RAVIOLI AL PLIN

Scheda dati

RAVIOLI AGLI ARROSTI
COMPOSIZIONE
Valori Nutrizionali (valori medi per 100 g di prodotto) Energia:
982 kJ / 233 kcal
Grassi:
4,90 g
- di cui acidi grassi saturi:
1,87 g
Carboidrati:
33,8 g
- di cui zuccheri:
2,75 g
Proteine:
13,3 g
Sale:
1,22 g
Ingredienti:
scarola, albume, spinaci, vino bianco, olio di oliva, sale, rosmarino, aglio, pepe, noce moscata, sfarinato con farina di riso
Pasta fresca all’uovo (45%):
farina di grano tenero 00, farina di semola, uova fresche pastorizzate (20%), acqua
Ripieno:
55%
Arrosto di bovino adulto:
40,66% del ripieno (anteriore di bovino adulto di origine italiana ed allevato in Piemonte)
Arrosto di suino:
21,65% del ripieno (anteriore di suino di origine italiana)
Pasta di salsiccia al naturale:
7% del ripieno (carne suina di origine italiana, destrosio, spezie ed aromi naturali, correttori di acidità: E262 – E331, antiossidante: E300)
Grana Padano DOP:
latte, sale, caglio, lisozima
Pangrattato:
farina di grano tenero 0, lievito di birra, sale
Fibra alimentare:
fiocchi di patate, amido, crema di riso, fibre vegetali
Soffritto:
cipolle, carote, sedano in porzione variabile
Allergeni:
uova e ovoprodotti, cereali, glutine, vino, sedano, pangrattato, grana padano, latte e derivati
RAGÙ DEL MACELLO
COMPOSIZIONE
Valori Nutrizionali (valori medi per 100 g di prodotto) Energia:
448 kJ / 108 kcal
Grassi:
7,9 g
- di cui acidi grassi saturi:
1,9 g
Carboidrati:
2,1 g
- di cui zuccheri
2,0 g
Proteine:
6,7 g
Sale:
1,53 g
Ingredienti:
vino rosso, olio extravergine di oliva, sale, pepe nero
Polpa di pomodoro:
pomodoro, succo di pomodoro, correttore di acidità: acido citrico
Ragù di carne:
31% (carne bovina 47%, carne suina 47%, olio di oliva, sale)
Soffritto di verdure:
cipolla, carote, sedano, olio di oliva, aglio, sale
Fondo bruno:
acqua, estratto di carne 11%, sedano, carota, cipolla, sale
Spezie:
cannella, chiodi di garofano, coriandolo, pimento, noce moscata, macis, semi carvi
Può contenere tracce:
uova, pesce, latte e frutta a guscio

COTTURA IN VETRO

La maggior parte dei nostri prodotti viene confezionata in comodi barattoli di vetro. Perché? Il motivo risiede nel fatto che Il procedimento di lavorazione e il confezionamento in barattolo di vetro permettono di mantenere il prodotto salubre e genuino, evitando così l'utilizzo di conservanti. In Piemonte, ma in generale nella tradizione italiana del conserviero, si tratta di una pratica diffusa, dovuta proprio a questioni di sicurezza alimentare e di garanzia di freschezza del prodotto. Il vetro, essendo un materiale inerte, ha il rischio più basso di interazione con il cibo e costituisce una barriera di protezione naturale a garanzia della conservazione del contenuto. Senza contare, sul fronte della salvaguardia ambientale, che è riciclabile al 100%, per un numero infinito di volte.

Lo chef sei tu

Mettete in una pentola capiente (altezza minima 20 cm, diametro 25 cm) 2 l di acqua e 30 g di sale grosso, ponete sul fuoco e portate l'acqua in ebollizione. Nell'attesa, aprite il barattolo di ragù e versatene il contenuto nella padella (diametro 25 cm). Sciacquate il barattolo con 30 g di brodo o acqua, in maniera da metterne tutto il contenuto in padella, senza avere sprechi: ponete la padella sul fuoco, a fiamma bassa, e portate il sugo a ebollizione. Una volta caldo, spegnete il fuoco e aggiungete 30 g di burro: quest'ultimo si scioglierà lentamente, aiutando a legare il ragù. Quando l'acqua bolle vivacemente, buttatevi i ravioli al plin, e quando rispiccherà il bollore calcolate 2 minuti di cottura, quindi scolateli con l'aiuto della schiumarola e poneteli nella padella dove avete scaldato il ragù. Quindi cospargete il tutto con 20 g di Parmigiano Reggiano (o Grana Padano) grattugiato e fate saltare. Se risulteranno asciutti per aver fatto scaldare troppo il sugo, aggiungete 30 ml di acqua di cottura e saltate i ravioli, che devono presentarsi legati e cremosi insieme al ragù. Disponete con un cucchiaio in un piatto fondo e... buon appetito!

Cosa mi serve

ATTREZZATURA: Pentola capiente (altezza minima 20 cm, diametro 25 cm), padella (diametro 25 cm), schiumarola, cucchiaio.

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