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CONIGLIO ALLA PIEMONTESE

CONIGLIO ALLA PIEMONTESE

6,65 €
Tasse incluse

Un antipasto sfizioso, grande classico della cucina piemontese.

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Prodotto disponibile con diverse opzioni

 

 

 

Un antipasto sfizioso, grande classico della cucina piemontese. È conosciuto anche come “tonno di coniglio” per le modalità di preparazione, molto simili a quelle del tonno sott’olio. La conservazione della carne - estremamente digeribile, povera di grassi e colesterolo, ma ricca di proteine - in forma di straccetti, avviene dopo averlo fatto bollire, in vetro, con olio e aromi. Piatto dal sapore delicato e aromatico, arricchito dalla presenza dell’aglio, delle spezie, di cipolle bianche, carote e sedano, è particolarmente adatto come antipasto.

La leggenda colloca le sue origini nell’Ottocento, quando - per aggirare la regola del digiuno quaresimale, che imponeva l’astinenza dal consumo di carne - i frati di un convento di Avigliana, nei dintorni di Torino, studiarono questa formula nel tentativo di far passare per tonno quel che era invece, per l’appunto, coniglio.

Abbinamento consigliato:

ROERO ARNEIS D.O.C.G. 2019

CONIGLIO ALLA PIEMONTESE

Scheda dati

CONIGLIO ALLA PIEMONTESE
COMPOSIZIONE
Valori Nutrizionali (valori medi per 100 g di prodotto) Energia:
1061 kJ / 257 kcal
Grassi:
24 g
- di cui acidi grassi saturi:
3,7 g
Carboidrati:
1,2 g
- di cui zuccheri:
0,2 g
Proteine:
9,8 g
Sale:
1,44 g
Ingredienti:
cipolla, carote, sedano, sale, amido di mais, salvia, aceto di vino bianco
Olio extravergine di oliva:
21%
Cosce di coniglio:
utilizzati 83 g per 100 g di prodotto finito
Può contenere tracce:
frutta a guscio, uova, latte e pesce

COTTURA IN VETRO

La maggior parte dei nostri prodotti viene confezionata in comodi barattoli di vetro. Perché? Il motivo risiede nel fatto che Il procedimento di lavorazione e il confezionamento in barattolo di vetro permettono di mantenere il prodotto salubre e genuino, evitando così l'utilizzo di conservanti. In Piemonte, ma in generale nella tradizione italiana del conserviero, si tratta di una pratica diffusa, dovuta proprio a questioni di sicurezza alimentare e di garanzia di freschezza del prodotto. Il vetro, essendo un materiale inerte, ha il rischio più basso di interazione con il cibo e costituisce una barriera di protezione naturale a garanzia della conservazione del contenuto. Senza contare, sul fronte della salvaguardia ambientale, che è riciclabile al 100%, per un numero infinito di volte.

Lo chef sei tu

Dopo averlo estratto dal frigo e lasciato riposare a temperatura ambiente per 15 minuti, aprite il barattolo e scolatelo dall'olio, tenendone però una parte per poi nappare (cioè versare sul coniglio l'olio residuo) il piatto. Una volta scolato, posizionate il coniglio al centro del piatto da portata, utilizzando uno stampo rotondo. Rifinite il tutto con un ciuffo di insalatina fresca (circa 10 grammi a porzione), 4 g di germogli e un cucchiaino di sesamo tostato (1-2 g); condite solo con 0,5 g di sale e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva (circa 6 g). Disponete sopra il tonno di coniglio, dando così un aspetto estetico appagante. Prima di portare in tavola, nappate il tutto con un filo di olio del barattolo.

Cosa mi serve

 ATTREZZATURA: Piatto da portata, cucchiaio, forchetta, colino, stampo.

 SFIZI E VIZI:

 Germogli, insalatina fresca, sesamo tostato.

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